Buon Natale
Coco e Rita augurano a tutti gli amici vicini e lontani i migliori auguri per un felice Natale.
PS:
Saluti dall’albero Pino
Musical chairs
Conoscete il gioco delle sedie musicali? Quello che si faceva da piccoli, quando si girava a suon di musica intorno alle sedie (sempre 1 in meno rispetto al numero dei giocatori), finché la musica non terminava di colpo e si correva come pazzi per aggiudicarsene una? Ecco.
Poi si cresce, le sedie diventano più grandi, girevoli, con lo schienale ed i braccioli aggiustabili, spesso imbottite o addirittura di pelle (per i più fortunati); davanti alle sedie appaiono scrivanie con tanto di computer e telefono. Però c’é sempre qualcuno che, nonostante la cravatta o il tailleur, insiste a voler giocare alle sedie musicali. E via che si va, a suon di Reorganisation e Restructuring! Perché adesso siamo tutti più moderni ed il giochetto si chiama così.
Maledetto Pascoli ed il suo fanciullino!
Io, per prudenza, mi comprerò un seggiolino pieghevole portatile.
Filed under Rita | Comment (0)Uno solo
Poi non lo dico più.
Ma come cazzo fanno ad arrivare a questo blog cercando in Google: suoni delle scoregge?
Chi detiene altri blog me lo può raccontare, io non mi capacito…
e detto questo me ne vado dall’ufficio!
Filed under Coco | Comment (1)Stella, stellina!
Si avvicinano le festività, si illuminano le vie della città, trallallero trallalà.
E sapete come chiamano gli spagnoli questa pianta?
Flor de Pascua.
Claro!
Filed under Rita | Comment (0)E poi, e poi…
E poi c’erano le serate passate a guardare le luci,
e poi c’erano i fili delle decorazioni da non tirare,
e poi c’erano le battaglie con la neve,
e poi c’erano le domeniche fredde con il cappotto di coniglio,
e poi c’erano i regali che si accatastavano sotto l’albero,
anche se mi ricordo che quando eravamo molto piccoli, una volta, o forse due, i regali apparvero veramente la mattina del 25.
Quella volta, ricordo, ma forse è solo voglia di ricordare, che andai a letto con la netta sensazione che da lì a poco non sarebbe successo proprio nulla. Niente regali, niente Babbo Natale, solo i nonni a mezzogiorno, che loro i regali li compravano e a volte ti davano i soldi così ti compri quello che vuoi.
Nanna e poi sveglia presto, tipo alle 7-meno-un-quarto, che la mattina di Natale sono certo i miei avrebbero preferito dormire, magari anche solo fino alle 8, e così anche tutti gli anni precedenti, ma questi sono dettagli. Lei, mia sorella, correva a giocare, io, quello cinico, correvo a controllare che non ci fosse veramente nulla con cui giocare.
Morale della favola, mi sveglio perché mia sorella si sveglia e corre in sala.
E urla, e sento rumore di cose con le quali si gioca.
E poi c’era la luce in sala,
e poi c’era l’albero di Natale con le lucine e le palline ed i nastrini, tutto acceso,
e poi c’era il tavolo pieno di pacchettini e fiocchi e regali,
e poi c’era l’areoporto del Lego, enorme,
con l’elicottero, l’aereo, il carrellino dei bagagli, la motoretta del poliziotto e tutto quanto,
e poi c’era la faccia dei miei, stanchi morti, con un po’ di occhiaie per aver montato 60 pagine di istruzioni del suddetto Lego, e metà sorriso di quello che vorrebbe ancora dormire, e metà di quello che in fondo si è svegliato senza la sveglia.
Totale un sorriso e mezzo.
Perché noi correvamo a giocare con i giocattoli nuovi, e loro correvano a giocare con i giocattoli vecchi, che crescevano, e cambiavano forma, e non si sapeva ancora per quanto sarebbero stati disposti a giocare con loro.
Ed in fondo è strano, ma anche quest’anno i giocattoli arrivano per Natale… solo che funziona al contrario, ed atterrano il 22 a Malpensa.
Filed under Coco | Comment (0)Abbiamo un video…
Abbiamo girato un video in casa… E non è porno, per chi se lo stesse chiedendo…
Ora appena finiamo di montarlo, e non è porno, ve lo facciamo vedere…
Poi in tutto questo Rita ha commesso una gaffe nel fine settimana, e quella risultava porno!!!
Filed under Coco | Comment (1)Puzzano? No puzzettano!
Mettetevi comodi, perché oggi è arrivato il momento di dirla tutta.
Loro, gli autoctoni, gli indigeni, la fanno tutta, io ve la racconto. Ché non mi pare bello lasciare sulle mie sole spalle tutto il peso ed il disagio di una cosa del genere.
Il misfatto è presto detto: ’sta mandria di buzzurri molla delle scorregge pestilenziali in ogni ddddove. Meglio se in luogo pubblico, angusto e molto frequentato.
La prima volta non ci ho fatto caso, ho pensato ad un errore, una distrazione, una caduta di stile involontaria e sporadica, anzi unica.
La seconda volta ero per strada, camminavo sul marciapiede, praticamente deserto devo aggiungere, e l’unico essere umano nell’arco di kilometri (cosa impensabile per Madrid), ne molla una, da voltare lo stomaco ad un facocero. Ho pensato “Non mi ha visto, pensava di essere solo”).
Poi la terza, in un negozio di essenze naturali e menate NewAge, poi la quarta in coda per comprare dei biglietti di un concerto, poi la quinta in autobus, e via così… e diciamo che alla settima ottava volta cominciavo a “snasare qualcosa”, non so se mi spiego!?
Ora, questo pomeriggio è successo l’irreparabile. Avete presente un ascensore? Ecco, a voi immaginare quello che è accaduto oggi. Solo in ascensore con questo tipo in giacca e cravatta che, tra il piano terra ed il secondo piano, riesce a:
- salutarmi
- mollare una loffia satanica, che ha resuscitato il camoscio delle mie scarpe
- guardarmi e sorridere
- salutarmi quando mi sono trascinato fuori dalla cabina del medesimo ascensore.
Io non ci voglio credere, ma i fatti mi contraddicono, qui è ufficialmente aperta la stagione della BRONZA IMPAZZITA
Filed under Coco | Comment (1)Fiesta
Ieri ci hanno annunciato che la tanto attesa festa di Natale aziendale avrà luogo lunedì prossimo nientepopodimenoche nel palco d’onore dello Stadio Santiago Bernabéu.
Allora, io capisco che per i fanatici del pallone questo possa rappresentare un evento memorabile, ma a me, cosa mi rappresenta???
Filed under Rita | Comment (0)Incomprensioni
Giorni fa si girava per il quartiere in cerca di un supermercato che vendesse prodotti cinesi. Non riuscendo a trovarne nemmeno uno, ma essendo la zona piena di negozietti gestiti da cinesi, decidiamo di chiedere informazioni.
Alla semplice domanda: “Perdone ¿Hay un supermercado chino por aquà
Filed under Rita | Comments (2)Happy Feet
Voi vi ricordate la squadra di Testa-Hockey che giocava sulla mia scrivania?
Ecco, oggi hanno portato anche i parenti. Giuro che se scopro chi è il buontempone che ha pensato: “Tanto non ci sono per 5 giorni, quasi quasi spengo il riscaldamento”, io lo prendo e lo appendo per lo scroto alla bandiera che sventola in Plaza Colà
