Sarà capitato anche a voi
Di trovarvi in una riunione sapendo che per quanti sforzi facciate nessuno sentirà la vostra presenza come necessaria.
Suvvia, non perdetevi d’animo. Arriverà il momento, in quella riunione, nel quale direte:
“il problema che avete, io, l’ho risolto…”
loro vi guarderanno aspettando una risposta alla domanda non posta “ci dici come?”
e voi direte: “no, lo discutiamo di fronte ad un contratto”
Rischioso? Può darsi… ma ad oggi non ho nulla da perdere.
Filed under Coco | Comments (3)I compatrioti festeggiano…
E noi qui a lavorare come gli schiavi!!!
I realtà ci faremo un bel ponte sabatodomenicalunedimartedimercoledi….. durante i quali avrò modo di visitare la plaza de toros:

Volaaaareeeee….
La mia dolce metà preferiva filmare la scena del mio dispiego verso il cielo, catturando così delle immagini in movimento che in realtà non ho ancora visto…
Nel contempo, al vedere tanto divertimento e tanta gioia dipinta sui volti dei partecipanti decideva di trasformare il mio regalo di compleanno in un regalo di coppia.
E ne sono stato felicissimo, dovevate vederla in volto quando sono andato a riprenderla 400m più in basso… uno spettacolo per gli occhi.
Ed ora, un piccolo assaggio di quello che è stato:

E grossi saluti.
Filed under Coco | Comment (0)Parapendio
Intanto per maggiori informazioni guardate qui.
Io vado, volo e torno… ci si sente in serata!!
Filed under Coco | Comments (2)Ohoh? C’é nessunoooooooooo?
Se ci siete ancora, se ancora ci leggete:
FATEVI VIVI!
Lasciateci qualche commento, mandateci una cartolina virtuale, non so, fate qualcosa, qualsiasi cosa, tanto per farci sapere che non ci avete abbandonato. Contiamo su di voi.
Filed under Rita | Comments (13)I piccoli…
Ve li avevo promessi, quindi eccoli.
In attesa delle foto del nostro WE a Barcellona.
Filed under Coco | Comment (0)Da voi i cinesi, dall’altra sparano
Qualcuno disse che la vittoria del Grande Fratello da parte di una cinese era il segnale atteso… per certi versi direi di sì, e forse anche per altri
Filed under Coco | Comments (2)In fondo è bello
Dico io meglio camminare per andare a lavorare e trovarsi una di queste piuttosto che le cacche dei cani del marciapiede di viale Montenero, no?
E se riesco vi faccio anche vedere i paperottoli nei quali mi sono imbattuto giusto questa mattina… bellissimi tutti batuffoli spatuzzi di piumette marroncine, fanno un gran casino e stanno tutti in fila indiana dietro alla mamma!!
Filed under Coco | Comments (2)! Customer Service??? E chi l’ha mai sentito nominare!
Sarà perché qui l’inglese lo masticano poco, ma sicuramente anche tradotto nella loro lingua il concetto continua a sfuggirgli.
Un esempio:
Ore 15:00, cambio di turno alla cassa del supermercato. 4 casse aperte con la coda a ciascuna. Ne chiudono 2. Le code aumentano, ma nessuna nuova cassa viene aperta.
Altro esempio:
Compro il mio meraviglioso navigatore satellitare. Porgo la mia carta di credito alla commessa per pagare. Lei si dirige verso la cassa con la mia carta in mano e comincia a parlare con una collega. Si aggiunge un terzo collega. La conversazione continua. Intanto la gente si accumula alle mie spalle, al mio fianco, ovunque (anche qui, come in Italia sia chiaro, non esistono le file ordinate). I tre seguono imperterriti a parlare. Dopo 10 minuti io comincio ad innervosirmi, ma con un aplomb perfettamente britannico, controllando il mio istinto omicida, le chiedo educatamente notizie riguardo le sue intenzioni di concludere la transazione. Lei, senza nemmeno scusarsi o rendersi conto di quello che sta accadendo, mi guarda fra lo stupito ed il seccato e borbotta qualcosa.
… e così via.
In momenti come questi sento una fortissima nostalgia del suol britannico!
Filed under Rita | Comment (0)Invito a cena con quasi delitto!
Allora, non so a chi si riferisse il mio beneamato quando dice che stiamo bene e che siamo tornati più in forma che mai dopo le mangiate pasquali. Forse usa il plurale maiestatis, perché io non sono stata per niente bene e sicuramente non sono tornata in forma, anzi…
Vi dico solo che venerdì sera hanno cercato di eliminarmi! Complici un tonno e una salsa di soya dall’aspetto apparentemente innocuo, ma assolutamente letale. Io ho avvertito subito qualcosa di sospetto, quando, all’introdurre il suddetto tonno in bocca, ho sentito bruciare le labbra e le gengive. Ma né mio fratello né tantomeno mia madre si sono preoccupati troppo. Hanno continuato a non battere ciglio anche quando dopo mezz’ora la mia faccia ha cominciato a cambiare colore e a gonfiarsi.
Quando però anche il resto del mio corpo ha preso a deformarsi e ad assumere toni rosa fucsia, mossi da compassione e in preda a sussultori moti di ilarità, hanno convenuto con me che in effetti la mia trasformazione in Barbapapà non era del tutto normale. Li ho caricati entrambi in macchina e sono andata al Pronto Soccorso dove, grazie a varie flebo di antistaminici e cortisone, resta di stucco, è un barbatrucco, sono tornata al mio stato originale. Avvolta in un candido lenzuolo bianco sono stata trasportata fino al reparto osservazione dove ho passato la notte. Al mattino, dopo essersi accertati che avevo perso ogni potere di metamorfosi, hanno deciso di dimettermi. Il sabato è trascorso abbastanza tranquillo e finalmente la domenica, mi sono un po’ ripresa.
Io non vorrei insinuare nulla, ma forse il nome Cristina non è poi così casuale…
Filed under Rita | Comment (0)