Andrea
Lunedì 17 settembre, quattro giorni dopo aver compiuto 37 anni, è morto mio fratello. Ero convinta che il calvario della malattia e della morte di mio padre fosse stato duro, ma questa volta è stata ancora peggio.
È difficile accettare che una persona cara se ne vada, soprattutto cuando si è cresciuti insieme. La morte di Andrea ha lasciato un gran vuoto, una moltitudine di ricordi e una ridda di sentimenti. A volte, se mi fermo a pensare, mi assale una tale angoscia che mi pare di soffocare, ma poi l’istinto di soppravvivenza prevale e vado avanti, continuando a ridere e ad arrabbiarmi, banalmente, continuando a vivere.
La malattia e la morte di Andrea però mi hanno anche dato l’opportunità di vederlo attraverso gli occhi delle persone che gli sono state amiche e vicine, di apprezzare lati del suo carattere che non conoscevo appieno.
E grazie a ciò che ha lasciato dietro di sé, in qualche modo Andrea continuerà a vivere e a far vivere altri.
Attraverso il progetto, nato dalla sua tenacia e caparbietà, altri malati come lui potranno trovare sostegno nella velaterapia. Tramite le donazioni ricevute alla pagina creata dai miei amici in sua memoria, la ricerca sul cancro potrà avanzare ed un giorno, si spera non troppo lontano, trovare una cura che possa salvare altre vite.
Io ti ricorderò come il fratello più coraggioso del mondo e sarai sempre con me, nei miei pensieri e nel mio cuore.
